domenica 29 maggio 2011

...mi butto nel massacro...

CRIPPLE BASTARDS - IL GRANDE SILENZIO EP -
Direi che se non li conoscete, almeno di nome, meritate davvero di crepare tra le più atroci sofferenze.
Semplicemente uno dei più grandi gruppi grindcore di sempre (considerati universalmente tali a livello internazionale!) e tra i più grandi, controversi e longevi gruppi italiani.
Odiati, amati, discussi, dite quello che volete per me restano tra le realtà più belle che si possano avere!
Questo è solo un piccolo tassello della loro sconfinata (e secondo me assolutamente magnifica) discografia.
Datato 1999, questo è l' EP immediatamente prima del loro capolavoro "misantropo a senso unico", e infatti sono qui contenute alcune delle canzoni più apprezzate del repertorio del gruppo.
"Morte da tossico", oramai un classico da concerto, apre le danze e vi trascina a fondo in questo vertigo di negatività, livore, disperazione ma nel contempo d' orgoglio, fierezza, il sentirsi talmente disgustati dal mondo da volersi aggrappare con le unghie e con i denti a sè stessi, per non mollare, per non finire.
A seguire la title track "il grande silenzio", il più lugubre e cinico augurio a un mondo in preda all' oliterazione sociale, all' autoannullamento, che fa da preludio ad uno dei testi più controversi (a torto tra l' altro perchè di per sè il messaggio che la canzone comunica non è per nulla sbagliato, o almeno così l' ho interpretata io, poi fate vobis) della band "quasi donna...femminista".
Le ultime due tracce per me segnano l' assoluto apice dei cripple bastards, "misantropo a senso unico" che altro non è che un identikit dello spirito che anima (ormai da 20 anni) questa grande band e a seguire, "conclusione" il mio pezzo preferito dei cripple...Uno sputo nero sull' essenza stessa dell' umanità, sulla vita quotidiana, sull' uomo in generale, sull' uomo come forma di vita stessa, il disgusto.
Voto 10, Se non si è capito AMO questo disco.

CONCLUSIONEEEEEEEEEEEEEE

... E TUTTO IL TUO LAVORO FINIRÀ NEL NULLA!
Rabbia e senso di ossessione
scoglio angusto, esasperazione
penso e cresce, dormo e muore
fango sparso sul loro amore
Aule sature di inquisizione
digrigna ossa nella tensione
penso e cresce, urlo e muore
sono l'ombra che dilata il tuo terrore
É DA ANNI CHE NON CI SEI
GIOCHI USATI - RIPETI E FAI
RASSEGNATO AL "TI ABITUERAI"
Corpi si sbattono ingordi di attenzione
nel mio nome la loro conclusione
penso e cresce, esco e muore
una morsa secca che scortica il cuore.
Peggio che vivere, tu vuoi transitare
chi mi osserva lo dovrà scontare.
CONCLUSIONE - - - - - - - - - - - - - - - - - -
CONCLUSO - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

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