lunedì 16 maggio 2011

When hardcore was for the kids, was better, was better, was better...



Eeeeeh già, così urlavano i grandi DIE! solo qualche annetto fa (skaterock days dall' album i hope you die n.d.R) tuttavia il punk hc resta sempre più passerella e sempre meno palco...
Vabbè non voglio farmi affliggere dalla sindrome del "reduce" delle vecchie scene sincere e unite, perchè non lo sono...non son reduce di nulla e quindi non ho nulla da recriminare. Però mi rincresce di vedere sempre meno quel sano (forse un po' fastidioso o persino irrazionale, chi sono io per dirlo?) atteggiamento, che non mi va di definire con una parola in prestito dall' accademia della crusca. Chiamatelo "cazzaro" chiamatelo spregiativamente "rebbbbell", come volete voi, the public gets what the public wants...e il pubblico, volenti o nolenti, siamo ance noi, quindi non basta prendersela con un soggetto non meglio definito perchè ha rovinato una presunta scena o qualcosa di analogo...la colpa è anche nostra, pure mia eh chemmefrega di giustificarmi; nessuno è perfetto, tutti si sbaglia, amen...
un preciso segnale di questo cambiamento di tendenza è come grandi dischi, grandi gruppi o grandi eventi/situazioni, passino completamente, o quasi, inosservate.
Mi riferisco nello specifico alla NO WAY RECORDS, etichetta mmmerrgana da chilo, produttrice di gente come GOVERNMENT WARNING, CITIZENS PATROL, ACID REFLUX, SOCIALCIDE E LIFE TRAP... se non li conoscete...beh GHE PENSI MI hahahahaha.
Inizio col mettervi la pulce (non IL pulce) nell' orecchio con questo interessantissimo, nonchè ben cazzuto LP di una band molto poco cagata nel "bel"paese, i BRAIN HANDLE con il loro selftitled LP.
Hc che tra la propria linfa direttamente da quanto seminato da mostri sacri come black flag, adolescents, primissimi DRI e generalmente dall hardcore punk californiano.
VOTO 8

GO! e non shcassatt a minchia...

GO!

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