martedì 20 settembre 2011

RKL epitaph

RKL - LAST UNRELEASED DEMO -
Il canto del cigno di uno dei migliori gruppi Hardcore punk di sempre, nonchè uno dei miei gruppi preferiti.
Questo mini album è un insieme di canzoni inedite, ufficilamente mai pubblicato, ma solo diffuso tramite internet, almeno da quello che ne so io.
Vabbè, non credo sia necessario quanto sia in fissa con loro e quanto siano stati influenti per l' Hardcore , piuttosto vorrei ricordare il sig. Jason Sears, voce e frontman del gruppo, morto di trombosi dovuta a reazione con farmaci per la disintossicazione nel 2006.
Un epitaffio vero e proprio questo piccolo grande lavoro, il loro sound caratteristico non sbaglia mai, questa volta con un pizzico di hardcore melodico in più, ma senza mai deludere si come aggressività sia come potenza sonora. Basta ascoltare la traccia di apertura "don' t take us" in cui è sensibile l' influenza nel sound dei BAD RELIGION condita con l' attitudine "live fast die young" che era il marcho di fabbrica dei "bambini ricchi sotto LSD".
A seguire pezzoni come "revenge" che è un autentico proiettile in cui Sears dimostra tutte le sue doti di giullare dell' Hc, con continui e divertenti cambi di voce. Ma c' è spazio anche per un pizzico di nostalgia, come quella che trapela da "maiden goleta", canzone dedicata alla loro scena locale (di Goleta, California n.d.R) di ieri e di oggi, fino ad approdare a "twisting and turning" forse la loro canzone più melodica, ma che si spiega come una grande invettiva contro l' odierno "pop punk" e a "what happens next" pezzo alla loro maniera classica, e a concludere "the kookie" un insospettabile fusione tra rap e hardcore che strizza l' occhio ai vecchi RAGE AGAINST THE MACHINE.
Insomma, avete già capito che è un disco che vi macinerà il cervello quindi piantatela di ascolate i RAEIN o quelle robette là e ascoltate questa bomba. in religioso silenzio.
Voto 8,5, R.I.P Jason

LAST DEMO

3 commenti:

  1. Che non ti senta il buon Sears che, buon per lui è ancora vivo e vegeto! A morire (pace all'anima sua) è stato Richard Anthony Manzullo, da tutti conosciuto come Bomer, il primo batterista della band.
    Comunque gran discone!

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    1. magari fosse vivo... è morto nel 2006

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